16.10.2019
Consorzio Intesa
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 Il Centro Diurno per Minori di Monte San Biagio in un’attività del laboratorio di alfabetizzazione emotiva. Ritrovare la calma. Come si fa? Le straordinarie operatrici del Centro Diurno per Minori di Monte San Biagio, il cui Ente committente è il Distretto Socio Sanitario LT4 e gestito dal Consorzio Intesa tramite la propria Consorziata, lo hanno fatto scoprire ai bambini del Centro in un’attività del laboratorio di alfabetizzazione emotiva, che consiste nell’insegnare cosa sono le emozioni, a cosa servono, come si esprimono e come gestirle in modo consapevole. Impegnati nell’ascolto di una fiaba dal titolo “La favola della calma”, i nostri ragazzi hanno appreso di una bambina dal nome Ira cui, quando non riusciva bene un gioco, diventava una bambina che andava su tutte le furie e che, grazie all’incontro con una fata del silenzio e la realizzazione di un elisir magico, riuscì ad apprendere il segreto della calma: la pazienza. Ora, aiutare un bambino agitato e stressato a calmarsi non è facile. Ma se la bacchetta magica non esiste, esiste però uno strumento educativo che può davvero dare una mano ed è il barattolo della calma, ispirato al metodo Montessori. Alla base della pedagogia montessoriana c'è il principio che i bambini vanno aiutati a fare da soli. Per questo il barattolo è tanto importante: perché aiuta i piccoli a ritrovare autonomamente il proprio autocontrollo. Affascinati dall’elisir magico della favola, terminato l’ascolto, i bambini hanno a loro volta creato il barattolo della calma, coadiuvati dalle operatrici. Costruirlo è stato semplicissimo: bottiglie, acqua calda, colla glitter blu. Farlo funzionare è stato ancora più facile: è bastato scuoter le bottiglie e i brillantini dall'alto hanno fluttuato lentamente verso il fondo, creando un effetto magico e tranquillizzante; un po' come osservare i fiocchi di neve venir giù dal cielo. Il loro movimento dall’alto verso il basso ha ipnotizzato i bambini. Complice la fiaba narrata e l’attività creativa, i bambini ora sanno che, con la calma ritrovata, si può spiegare meglio cosa è accaduto e si potrà trovare facilmente una soluzione o una spiegazione che li soddisfi. Brave operatrici e bambini! Ottimo lavoro! Perché la consapevolezza della propria vita emotiva favorisce la possibilità di raggiungere gli obiettivi positivi durante lo sviluppo, di elaborare i conflitti all’interno del gruppo dei pari e di sviluppare la comprensione reciproca e la solidarietà.
I nonni. Eredità d’intenti, sogni e speranze, riposo del cuore in una carezza. “Se la generazione più giovane è la freccia, la più vecchia è l’arco”. Fondamentale è l’arco per la freccia e le giovani generazioni lo sanno. Mercoledì 2 ottobre gli ospiti della "Comunità Alloggio per persone con problematiche psicosociali" del Comune Sora, gestita dal Consorzio Intesa tramite la propria Consorziata, sono stati affettuosamente invitati dalla Ludoteca “La Fortezza dei Sogni”, presso il “Centro Minori San Luca” di Sora, in occasione della Festa dei Nonni. Gli ospiti della Comunità Alloggio sono stati accompagnati dai ragazzi del Servizio Civile Nazionale e dall’educatore della Comunità. Ad accogliere i nostri utenti, presso la Ludoteca, la Dott.ssa Orietta Sarracini, Don Francesco Castelli e un gruppo di bambini in festa! La nonnità degli ospiti della Comunità Alloggio in questo contesto non è stata affatto faticosa. E il vantaggio è stato duplice: non solo per i bambini della Ludoteca che nel pomeriggio hanno trovato un solido punto di riferimento, ma anche per i nonni della Comunità Alloggio, che sono stati chiamati a trovare più energie e scoprire nuove soddisfazioni. Insieme, grandi e piccini, si sono cimentati in un laboratorio culinario, nella preparazione delle ciambelline al vino tipiche della tradizione ciociara. Neppure a dirlo: sapienza, nozioni, ricordi degli anziani si sono perfettamente mescolati, tra gli altri ingredienti, alla gioia e curiosità dei piccoli. È stata festa vera, con tanto di sottofondo musicale e canto! Cosa hanno fatto oltre le ciambelle, che in seguito hanno degustato insieme, durante tutto il pomeriggio, nonni e bambini ? Hanno fabbricato ricordi. A tutti gli intervenuti, in segno di omaggio, al momento dei saluti, è stato rilasciato un simpatico attestato di partecipazione, per ricordare di non dimenticare.
Il piccolo Luca del Centro Diurno per Minori di Lenola, mamma Paola e papà Enrico Verardi, Presidente locale AIPD Sud Pontino, protagonisti di una tappa del “Down Tour 2019”. Mettiamo un camper. Mettiamo tanta strada da fare. Mettiamo uno slogan su quel camper: “Da quarant’anni combattiamo un’unica malattia: il pregiudizio”. Il “gas”: la volontà di consegnare ai media e alla società il messaggio che le diversità rappresentano un’enorme ricchezza per tutti. Il camper è quello dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) che per festeggiare i suoi 40 anni di storia , tra le tante iniziative ,ha organizzato  il DOWN TOUR, una staffetta in 38 tappe in cui si sono avvicendati  altrettanti equipaggi  delle 52 sezioni, composti da persone con sindrome di Down , operatori e familiari.  Il viaggio, iniziato con la giornata mondiale della Sindrome di Down (21 marzo), partendo da Roma ha attraversato tutta l’Italia e dal 1 al 5 ottobre è stato gestito dalla Sezione del Sud-Pontino. In questi giorni la sezione del Sud-Pontino ha organizzato varie attività che hanno coinvolto il territorio di Lenola, Formia, Fondi e Gaeta. La sezione ha aderito al Down Tour (camper dell’inclusione) al fine di promuovere la piena inclusione sociale delle persone con la Sindrome di Down e la loro partecipazione alla cittadinanza attiva ma anche favorire una loro maggiore consapevolezza e capacità di autorappresentarsi . Ad emozionarci tantissimo è stato il fatto che il primo ottobre, a Lenola, sia stato il piccolo Luca, affetto dalla Sindrome, che frequenta il Centro Diurno per Minori di Lenola, il cui Ente committente è il Distretto Socio Sanitario LT4 e gestito dal Consorzio Intesa tramite la propria Consorziata, a prendere in consegna il camper, accompagnato da mamma Paola e papà Enrico Verardi, Presidente locale AIPD Sud Pontino.  Tanto atteso, il camper è arrivato in Piazza Cavour, a Lenola, alle ore 18:00, condotto da una famiglia con una bambina affetta dalla Sindrome. Ad accogliere il camper, Luca e la sua famiglia, coprotagonisti del rituale passaggio delle chiavi. A stringersi in segno di gioia intorno a Luca, Paola ed Enrico, durante la cerimonia, alla presenza del Vicesindaco Severino Marocco e del parroco Don Adriano di Gesù, la comunità di Lenola con l’intrattenimento della banda musicale “G.Molinaro” e della corale “FRA DEO GRATIAS” ma soprattutto gli amici e compagni di Luca del Centro Diurno e le amate operatrici. Tutti per Luca! Alle 19:30 il camper è partito guidato dalla famiglia Verardi alla volta di Formia, la tappa successiva. Una staffetta del cuore, fatta con il cuore, pensata per mostrare i volti, le storie e le capacità delle persone con la Sindrome di Down. Il camper arriverà il 13 ottobre a Roma, giusto in tempo per celebrare la Giornata nazionale delle persone con Sindrome di Down.
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