Il 24 Gennaio 2019, presso la “Sala del Consiglio” del Comune di Nepi, dalle ore 9:00 alle ore 17:00, avrà luogo il convegno “WELFARE LOCALE INTEGRATO: quando e come le azioni si attraversano”, promosso dal Consorzio Intesa, con il patrocinio della Regione Lazio, la ASL di Viterbo, la Direzione del Distretto Sanitario 5 della Asl di Viterbo. La giornata formativa vuole essere un momento di approfondimento e confronto circa il Welfare Integrato, che focalizzi l’attenzione sulle azioni che lo attraversano. In particolare, si vuole porre l’accento sui nuovi strumenti di contrasto alla povertà, sulla verifica delle normative circa le strutture residenziali e semi-residenziali e sull’evoluzione del mercato elettronico della Pubblica Amministrazione. L’iniziativa è un’occasione, oltre che per fare il punto sul Reddito di Inclusione (REI), per porre al centro della discussione l’esigenza di rafforzare ulteriormente i sistemi di inclusione sociale e di ridurre le disuguaglianze, a partire dalle esperienze realizzate nei territori, e di far luce rispetto alle modifiche applicate. L’obiettivo, inoltre, è quello di rafforzare la rete tra le istituzioni coinvolte nel processo di attuazione REI per un miglior coordinamento nelle azioni di interesse locale, puntando ad una maggiore collaborazione tra enti locali e terzo settore al fine di mettere in campo un’azione congiunta che consenta alle persone coinvolte un reinserimento lavorativo accompagnato da un percorso formativo. Si vogliono, per di più, incontrare gli “addetti ai lavori” per quanto concerne la normativa vigente circa il funzionamento delle strutture a ciclo residenziale e semi-residenziale; l’intento è quello di focalizzare i requisiti necessari all'autorizzazione al funzionamento delle strutture stesse. Infine, verrà toccato il tema dell’evoluzione del mercato elettronico della Pubblica Amministrazione al fine di favorire la conoscenza e la buona fruizione dei nuovi servizi del mercato elettronico. Verranno messe in luce le caratteristiche, il funzionamento e le ultime novità circa questo nuovo strumento. Alle ore 09:30, dopo l’accoglienza e la registrazione, apriranno i lavori i saluti Istituzionali di Alessandra Troncarelli – Assessore Regionale alle Politiche Sociali, e i sindaci dei comuni del distretto VT4 e VT5. Alle ore 10:30, “Questioni aperte e punti di attenzione nell’attuazione del REI” con il Prof. Alessandro Ciglieri e “L’importanza della sinergia di rete: processi in atto – Tavola Rotonda”. A seguire, la “Verifica normativa delle strutture residenziali e semiresidenziali”: “Normativa Regionale delle strutture residenziali e semiresidenziali” con l’Ing. Enzo Vona - Responsabile Tecnico del Consorzio Intesa, e “Strutture residenziali L.41/2003 costruzione di buone prassi” con la Dott.ssa Paola De Riu - Coordinatore socio-sanitario Distretto C ASL VT. In conclusione, “I servizi sociali nel mercato elettronico della Pubblica Amministrazione”: “Gestione e procedure telematiche di gara” con Maurizio Verducchi -Responsabile Distretto Sociale VT5. Coinvolti anche i Centri per l’Impiego di Viterbo e Civita Castellana e l’INPS di Viterbo. Saranno riconosciuti crediti formativi dal CROAS Lazio.
Sale, sale, sale come l’effetto dell’onda di una “ola” l’empatia che Davide Fischanger è riuscito a stabilire con le piccole apine dell’Asilo Nido “L’Ape Maia” di Monte San Giovanni Campano nel progetto “Letture in gioco al Nido”. Siamo solo al terzo incontro del progetto e ciò che il nostro “cantastorie” aveva annunciato alla presentazione sul progetto di educazione all’ascolto con dei bambini così piccoli si è fatto realtà. La forma di comunicazione, prettamente verbale e musicale, animata da Davide, si è fatta disponibilità all’ascolto, ha sollecitato le prime risposte verbali, ha creato nei bambini un rapporto affettivo con i libri, ha ampliato i tempi dell’attenzione dei bambini. E’ un fatto. Davide, “scaldata la voce”, ha imbracciato la sua chitarra e, dato un allegro buongiorno, ha dato il via a questo incontro dedicato alla stagione dell’inverno. Ha intonato due canzoncine sulla fredda stagione, i cui ritornelli facevano così: ”L’inverno è una stagione che non sente mai ragione, e penso ai passerotti senza sciarpa né cappotti, senza sciarpa né guantini, che freddo poverini!”  e “I fiocchi bianchi hanno le ali, scendono stanchi sui davanzali: il mondo di bianco si copre , ogni cosa e tutto il mondo intanto riposa: si dice che quando tra le persone c’è fratellanza, se si canta insieme non si canta all’unisono ma in armonia”. E in armonia hanno cantato le nostre apine. Con fratellanza. Poi è stata la volta della prima lettura animata, all’insegna della spiegazione del succedersi delle stagioni. Davide ha presentato alle apine il suo amico “albero magico”. “Magico” e spoglio, perché è inverno. Con l’interazione manuale dei piccoli, a far magie, l’albero si è coperto pian pianino di foglioline e fiori per la primavera, poi di frutti per l’estate, poi di foglie gialle per l’autunno e poi tutti a soffiar via le foglie per far tornare l’inverno.  Poi un uccellino, che porta un rametto, fa un nido e dentro un ovetto. L’ovetto si fa uccellino e vola via a dirci che nessun inverno dura così a lungo, perché poi la primavera torna sempre. La seconda lettura animata è dedicata alla libertà. I bambini riconoscono degli animaletti e con delle chiavi “speciali” danno loro il dono della libertà. Ma si sa, una morale nelle favole c’è sempre… E l’ultimo animaletto liberato, un serpentello, mangia tutti gli animaletti liberati precedentemente e insegna che ci vuole cautela. In conclusione, prima di salutare, Davide porta un’ultima storia di un suo amico postino. E’ la storia tutta da ridere di un postino che consegna “cuccioli” alle famiglie di alcune specie di animali e che non sempre consegna “il pacco giusto”… Così, ad esempio un pinguino può ritrovarsi nel pacco un coniglio! Ma poco male! La famiglia pinguino invita gli altri suoi figli a salutare il nuovo fratellino! Davide con questo libro ha insegnato alle apine che non ha importanza essere tutti uguali: se si vuole essere famiglia, basta l’amore. Si congeda, Davide: “Le storie son finite, io me ne vado via, di cuore mando un bacio a tutta la compagnia”. Quante nozioni, quante intuizioni, quanta bellezza. Che gran bel lavoro è stato fatto anche oggi in questa compagnia.
John Lennon diceva “La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri programmi”.  Spesso è così che va. E’ andata così per Marco, una persona che sta svolgendo un’esperienza formativa presso il Consorzio Intesa e che il Consorzio è fiero di presentarvi. Marco viene dalla provincia di Frosinone. Prima di un evento che lo rendesse “speciale”, Marco è sempre stato un grande lavoratore, nell’attività di famiglia. Marco è un papà, ha 3 figli. Con lui e la sua testimonianza vi portiamo il “caso” di chi svolge la vita nella quotidiana routine e, d’amblée, si trova a fare i conti con l’imprevisto: la propria salute. Non è stato semplice per una persona ed un papà di famiglia, che si è sempre speso per il lavoro, dover fare i conti con uno stato di salute, improvvisamente, limitante. Per chi, come lui, è nato per fare. Marco ogni mattina si sveglia all’alba, prende il bus e raggiunge la sede centrale del Consorzio Intesa, dove presta il suo servizio. Marco usufruisce, dal primo agosto 2018, di un’opportunità offerta dalla Regione Lazio, che consente di attivare gratuitamente tirocini di orientamento e formazione o inserimento e reinserimento, avviati in favore delle persone disabili. I destinatari sono i soggetti appartenenti alla tipologia di cui all’art. 1 della L.68/99 ed iscritti nell’elenco del collocamento mirato. Il soggetto promotore che attiva questi tirocini è il “Centro Europeo di Studi Manageriali di Formia”, ed il soggetto ospitante è, in tal caso, il Consorzio Intesa. Il tirocinio ha una durata dai sei ai dodici mesi ed il tirocinante deve avere un impegno minimo di novantasei ore mensili. Sottolineiamo che questa è una esperienza formativa e non un rappporto di lavoro, l’unico “onere” per il soggetto ospitante è fornire la figura di un tutor. Francesca, tutor di Marco, dice di lui: “Gli abbiamo dato delle direttive, ma è perfettamente in grado di muoversi sulle sue gambe”. Poi, in confidenza, aggiunge che averlo accanto le provoca un senso di calma. Profondo benessere. Empatia profonda. Marco è la prima persona a raggiungere l’ufficio al mattino. Ne tira su le serrande, lascia filtrare la luce del sole. Prende la sua postazione in segreteria e, pronto, risponde con garbo e professionalità e smista le telefonate.  Accoglie chi arriva. Archivia. Si occupa del protocollo digitale. Tutti, negli uffici del Consorzio Intesa, lo descrivono come un uomo umile, silenzioso, attento, disponibile, discreto. Una bella persona. Con gli occhi di chi ne ha vista qualcuna e la luce di chi brilla di luce propria. Certe luci non puoi spegnerle.
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