Chi potrebbero affascinare le leggende, se non i bambini? Le operatrici del Centro Diurno per Minori di Monte San Biagio, gestito dalla Cooperativa “Sostegno” con il Consorzio Intesa, hanno preso spunto dalla leggenda dell’Easter Bunny per la realizzazione del classico lavoretto pasquale. Conoscete l’origine di questo racconto tradizionale che ha origini lontane e, ormai, spopola anche da noi? Bisogna rifarsi alla tradizione pagana sassone del nord Europa, dove Eastre (Eostre) era la dea della primavera, della fertilità e della rinascita, incarnata sulla terra proprio dai conigli, che con le loro grandi figliate, ne rappresentavano appieno i suoi poteri. Secondo la leggenda, invece, l’Easter Bunny, il sabato di Pasqua, porta ai bambini cestini pieni di uova colorate, caramelle e giochi che, a volte, decide di nascondere per la casa o nel giardino, affiché i bambini possano divertirsi a cercarle il mattino di Pasqua. Materiali alla mano, coadiuvati dalle operatrici, in un laboratorio creativo i bambini hanno dato vita a dei simpatici “coniglietti porta uova”. In materiale di gomma eva i bambini hanno realizzato il “pancino” (base portante del coniglietto) e la sagoma. Il tutto assemblato con la colla a caldo! Occhietti mobili applicati, per vederci meglio ed un piccolo codino in materiale spugnoso a render il coniglietto completo. All’interno del “pancino” del coniglietto, avvolto da carta velina, il dono: ovetti di cioccolato. Bravi i nostri bambini! Auguriamo loro una splendida “caccia alle uova”, la domenica di Pasqua! Del resto, l’Easter Bunny esiste… Ce lo hanno dimostrato proprio loro! Zompettando qui e là, il coniglietto potrebbe nascondere le uova di cioccolato, ai nostri piccoli artisti destinate, ovunque! Sii gentile, caro coniglietto. Nascondi le loro uova vicino, così che possano trovarle presto and be happy on Easter Day!
Ennesimo stupefacente appuntamento, ieri, con il progetto “Letture in gioco al Nido”, all’Asilo Nido “L’Ape Maia, gestito dalla Cooperativa Agathè con il Consorzio Intesa. Non vogliamo risultare enfatici con i superlativi che sempre dedichiamo agli appuntamenti di questo progetto che prevede la collaborazione di un professionista della bravura di Davide Fischanger ma davvero quella che poteva sembrare all’inizio dell’anno educativo una “scommessa improbabile”, per alcuni, quale quella di coinvolgere ed appassionare ai libri e all’ascolto bambini, la cui età varia dai tre mesi ai tre anni, si è rivelata e si sta rivelando un successo enorme. Il segreto? Sta nella bravura di un “cantastorie” che crede nella lettura quale educazione all’ascolto, contributo alla crescita di un bambino, strumento che si può regalare ai bambini per affrontare meglio le sfide che li attendono.  Segreto che sta anche nella bravura delle nostre educate e curiose apine, che ci mettono occhi per guardare, orecchie per ascoltare, bocche per ridere. Ciò che mette in comunicazione Davide e i bambini, tra una canzone e l’altra, è sempre quell’aura di magia che incanta i bambini: l’animazione dei libri scelti da Davide. Una bibliografia tutt’altro che distratta, quella scelta da Davide. L’animazione, come pure le rime introdotte nelle canzoni che Davide canta con le sue inseparabili chitarra ed armonica, sono, invece, pura improvvisazione. Qualcosa che nasce spontaneamente nel momento della lettura partecipata dei bambini. Nell’appuntamento di ieri, 18 aprile, il nostro “cantastorie” ha scelto quattro super libri per i nostri bambini! Il primo, “Un gioco”, di Hervé Tullett. Un piccolo gioiello, uno strumento di gioco nelle mani dei nostri piccoli “lettori”, che, guidati dalle indicazioni di Davide, pagina per pagina, sono diventati i personaggi della storia.  Con questo libro, Davide ha sviluppato non solo le capacità logiche dei bambini ma, l’uso del dito che ha seguito percorsi sempre più intricati per lo sviluppo della storia, sviluppando la loro motricità fine. Linee diritte, curve e cerchi colorati per un bel libro davvero stimolante. Il secondo, “La casa dei gatti piccini piccini picciò”, di Antonella Abbatiello. Un libro morbido e prezioso con cui il nostro “cantastorie” ha raccontato la storia piccina piccina picciò di un gattino di nome Zampanò . Zampanò dai molti amici... Ma una casa piccina picciò. E allora cosa fare? Costruire una casa enorme per ospitare tutti gli amici. Un libro che ha regalato alle nostre apine, con testi poetici e deliziose immagini piene di atmosfera, anche un divertente finale a sorpresa, con una pagina che si è aperta ed è diventata grande grande, quattro volte il formato del libro!!! Il terzo, “Tutino e l’albero”. Il protagonista è sempre lui, Tutino! Un giocoso e irresistibile personaggio seriale per i più piccini! Le apine hanno imparato a conoscerlo in questi mesi, perché ne hanno lette di sue avventure! Potrebbero descrivervelo loro, tanto lo conoscono! ! Tutino è curioso e intraprendente, ama giocare all’aria aperta e scoprire la natura. “Ha un look personalissimo che lo rende immediatamente simpatico: indossa tute di animaletto complete di tutti gli optional, una diversa ad ogni avventura, e diviene così, allo stesso tempo, bimbo e bestiolina umanizzata, riuscendo a rendere, in un’invenzione sola, quella profonda simbiosi con l’universo degli animali nella quale solo i bambini riescono”.  Nell’avventura di Tutino, che proprio i bambini hanno scelto, tra le possibili proposte da Davide, il buffo e tenero protagonista si è trovato alle prese con la scoperta e l’esperienza diretta di un elemento naturale: l’albero. Tutino ha deciso di andare a zonzo, con un buffo vestitino da volpacchiotto. Tra le pagine dell’avventura si sono si intravisti, di tanto in tanto, dei misteriosi personaggi…Chi saranno? E’ solo al momento di tornarsene a casa che Tutino ne scopre l’identità! Con tanti amici intorno non si può certo dir di no al gioco e così il nostro amico birichino avrà sperimentato quanto è spassoso far festa tutti insieme. Il quarto, “Il piccolo Bruco Maisazio”, creato dal talentuoso Eric Carle nel 1969. Un libro semplice, divertente e imperniato di tenerezza, che festeggia il traguardo di 50 anni dalla prima pubblicazione. Con l’ultima lettura animata proposta, Davide ha sfoderato un classico della letteratura per l’infanzia, ed ha vinto. Ha avuto tutta l’attenzione, la partecipazione, la meraviglia e la curiosità dei bambini incantati. Partiamo dalla trama: da un piccolo uovo posato su una foglia, una domenica mattina… Crac! Esce un bruco affamato, che va alla ricerca di cibo. Dal lunedì al sabato il suo appetito cresce sempre di più, portandolo ad esagerare e a fare un’indigestione. Sono trascorsi 7 giorni da quando il bruco è venuto al mondo. È di nuovo domenica, e per fortuna l’animaletto si mette a mangiare una foglia verde, che lo fa sentire subito meglio. Divenuto grande, grosso e sfamato, l’animaletto si costruì una casa molto stretta, chiamata bozzolo, e rimase là dentro per più di due settimane. Poi scavò un buco nel bozzolo, si sforzò di uscire e… Era diventato una meravigliosa farfalla.  Le apine si sono innamorate della trama, delle illustrazioni luminose, colorate e gioiose, dei buchi! Eh, sì! Perché le pagine del libro presentano tanti buchini in corrispondenza dei punti in cui il bruco entra ed esce dal cibo per mangiarlo, passandoci attraverso! Ed i buchi, nei libri, sono un gran divertimento per i bambini! Una modalità di lettura interattiva che li richiama magneticamente! Una lettura in cui le apine abbiano potuto identificarsi con il bruco indifeso, piccolo e fragile, e rallegrarsi vedendolo trasformarsi in una bellissima farfalla Davide, con questo “asso nella manica”, ha dato ai bambini un messaggio di speranza: anche loro possono crescere, “aprendo le loro ali”. Un appuntamento brillante. Davide, apine, educatrici: “siete una squadra fortissimi”. Applausi.
Quella di ieri 16 aprile è stata una giornata all’insegna della gioia pura al Centro Diurno per Disabili di Sora “La Casa del Sorriso”, gestita dalla Cooperativa “Sostegno” con il Consorzio Intesa. Semplicemente, perché una giornata fatta di attese e di presenze. Nell'ordine, i ragazzi attendevano la consegna, avvenuta, della seconda edizione del giornalino cartaceo, parte del laboratorio di programmazione annuale di giornalismo, realizzato sulle attività svolte dal Centro ed edito con cadenza trimestrale; la celebrazione della Santa Messa, di rito, in occasione della Settimana Santa di Pasqua; e la consegna del lavoretto realizzato durante il laboratorio creativo pasquale. Stupore ha destato la brama con cui i ragazzi aspettavano la seconda consegna del giornalino cartaceo che li vede protagonisti. Una brama che ci ha riempito il cuore, quella che gli utenti hanno dimostrato per la forma cartacea di comunicazione, ormai in disuso, e che invece vogliamo valorizzare. Un cartaceo tangibile, colorato, profumato perché intriso d’inchiostro ma soprattutto di vita, esperienze, emozioni che i ragazzi hanno vissuto e che possono, con il giornalino, veicolare a chi non ci segue in questa sede. Amici, parenti, avventori. Una delle persone cui i ragazzi hanno tenuto, fieri, a mostrare subito il giornalino è stato Padre Salvatore, del Convento dei Passionisti di Sora e Cappellano dell’Ospedale Santissima Trinità di Sora. Padre Salvatore, attesa e presenza. I ragazzi lo aspettano sempre con gioia, perché hanno tanta fede. E lui è presenza, perché non manca mai di celebrare con loro le sante liturgie.  Condivisa e donata una copia del giornalino, scattata una foto ricordo tutti insieme, gli utenti, le operatrici, i ragazzi che svolgono presso il Centro il Servizio Civile, hanno preso parte alla celebrazione della Santa Messa in onore della Settimana Santa.  La celebrazione è stata il segno di una partecipazione attiva, in cui la liturgia è stato il momento della sintesi, in cui ogni cosa è stata presentata al Signore: le attese, le speranze, le gioie e le tristezze dei ragazzi hanno trovato le parole o i gesti giusti, pur nella riduzione del vocabolario e senza i fregi del linguaggio, per scaturire dal cuore e puntare dritto a quello degli altri presenti.  Una messa toccata dalla fantasia, dal buonumore, dalla dolcezza dei partecipanti, una partecipazione che si è espressa anche nel canto, molto apprezzato da tutti gli utenti. Infine, la consegna del risultato del laboratorio creativo pasquale: batuffolosi e simpatici coniglietti cui i ragazzi hanno dato vita, coadiuvati, con l’utilizzo di cartoncino colorato sagomato e cotone. E’ così che i ragazzi hanno realizzato i leggendari Easter Bunnies cui, secondo la tradizione, si riconduce il significato della fertilità e della rinascita in occasione della festa della Resurrezione. E festa sia.
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